Eddie Wilkens è un imbianchino instancabile sulla quarantina. Sua moglie lo ha lasciato, cosa che lei stessa rimpiange, e il suo principale dipendente, Houston, è un fannullone. Modesto e autosufficiente, Eddie è un uomo riflessivo che raramente si arrabbia, nonostante le frequenti provocazioni della vita, ma vive dominato da un senso di colpa che si porta dietro da vent’anni.
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Nella casa accanto, una donna si trasferisce dalla madre anziana con i suoi due figli. Il più piccolo, Russell, otto anni, è taciturno e minuto per la sua età, e vive nel terrore costante del fratello quindicenne, Curtis, sempre più smarrito e tormentato. Mentre la madre fatica a tenere insieme la famiglia e la salute della nonna comincia a vacillare, si ritrovano incapaci di proteggersi dalla crudeltà di Curtis. Anche se nessuno dei due lo sa ancora, Russell e Eddie diventeranno la salvezza l’uno dell’altro. Insieme, questo padre e figlio improvvisati iniziano a costruirsi una vita migliore, osando scambiare la cupezza e il cinismo che li circondano con la speranza e l’amicizia. Da uno scrittore venerato per la sua rappresentazione attenta e compassionevole della vita americana più realistica, Nessuno al posto giusto è un’analisi dolorosamente sincera di come le circostanze plasmino le nostre vite, e di come la fortuna di trovare qualcuno che ha bisogno di noi possa trascendere la solitudine più amara e impedirci di rinunciare al sogno di una vita migliore.