Nel suo libro più decisivo e pericoloso, Friedrich Nietzsche sceglie di ripercorrere le tracce del profeta orientale... Il nuovo logos di Zarathustra ha carattere musicale; come onde sonore attraversa i corpi e li fa prima vibrare e poi, come per contagio, li fa danzare. La potenza illusionistica e insieme redentiva di questa nuova lingua passa più per il ritmo che per il significato.
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Il significato stesso, il valore, diventano una delle possibili modulazioni della melodia dionisiaca. Il discorso diventa l'insieme armonico di queste infinite modulazioni. È in questo senso che Nietzsche, come scriverà in una lettera del 1883 al suo amico Peter Gast, annovera lo Zarathustra fra le sinfonie.