Una piccola città di pianura, un’estate di siccità soffocante, una serie di giovani donne scomparse.
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Da dove prende il suo nutrimento quella radura misteriosa che solo Viola sembra poter trovare? Perché sembra chiamare soltanto lei, e respingere tutti gli altri? Il mistero e la magia dell’adolescenza si confondono con elementi soprannaturali in un romanzo d’esordio che parla di crescita, di perdita, di natura, di scelte e libertà. È l’inizio dell’estate in un paese in pianura in cui non piove da mesi. Gli abitanti aspettano la fine della siccità con impazienza e timore, perché l’ultima pioggia risale all’anno precedente e ha causato una piena spaventosa: una tragedia collettiva ma anche privata, che ha portato alla scomparsa una ragazza, Greta. Sua sorella minore, Viola, è la protagonista: ha appena terminato la seconda media e non ha elaborato la scomparsa della sorella. Il tempo vuoto e torrido dell’estate è il palcoscenico in cui Viola vive un’avventura misteriosa, che la inebria e la illude. La scoperta di una radura nascosta e rigogliosa potrebbe essere la chiave per ritrovare la sorella e riportare la pioggia nel villaggio. Nel corso di questa ricerca, Viola dovrà anche fare i conti con i passi fondamentali della sua vita di giovane donna: l’amore, l’amicizia, l’indipendenza. Alessandra Castellazzi ha scritto un esordio pieno di tenerezza e mistero, un’avventura che tiene insieme il new weird e la climate fiction.