Una baita isolata dal mondo, un’esistenza dura ma appagante. Un cane che arriva per portare, pur con la sua sofferenza e le sue ferite, una ventata di nuova vita. Sophie, un’anziana scrittrice, vive in montagna con il suo compagno Grieg. Qualche anno prima, delusi dalla società e dalla politica, hanno deciso di vivere isolati dal mondo, con poco o nulla – niente acqua corrente, nessun comfort.
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Solo la natura, intorno, e tanti libri. Un giorno, un cane mai visto si avvicina alla casa, e a Sophie. È un randagio, una femmina. Emaciata, i segni della violenza sul corpo. Sophie in cuor suo la adotta subito e la battezza Yes. Ma dopo aver mangiato e bevuto, Yes scompare per giorni, sospettosa, forse, degli uomini. Tornerà dopo qualche tempo, quando Sophie sarà a sua volta rientrata da un breve viaggio per presentare il suo ultimo libro. È l’inizio di un rapporto forte, di profonda fusione, tra i due moderni eremiti e l’animale, grazie al quale Sophie imparerà il difficile equilibrio tra amore, possesso e libertà.