Un padre è in viaggio con il figlio sulle Alpi sveve verso i luoghi in cui ha trascorso l'infanzia. Lì ci sono la casa dove è nato, la chiesa dove si sono sposati i genitori e il cimitero dove riposa l'amico Frieder.
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Ad accompagnarlo ci sono anche i ricordi: quelli felici di quando giocava attorno al tavolo con il padre, quelli meno felici legati alle figure maschili della famiglia e quelli che riguardano la sua partenza alla ricerca di un futuro diverso. Il viaggio diventa per il protagonista un modo per ripercorrere le strade tortuose della sua storia famigliare e di un intero Paese, la Germania occidentale, e per affrontare le forze centrifughe del destino anche grazie alla presenza luminosa del figlio. «Serpentine» è un libro sulla paternità, è la storia di un uomo fragile che tenta di essere forte, ma è pure un originale incontro tra romanzo di formazione e di viaggio in grado di recuperare una delle tante storie minori che popolano l'Europa. Bov Bjerg è uno dei più amati e coraggiosi scrittori tedeschi contemporanei. Dopo il best seller «La nostra casa» ci presenta un romanzo che racconta la lotta di un padre contro i demoni del passato: solo se riuscirà a dare a suo figlio l'amore che lui non ha avuto, il loro viaggio avrà successo.