Quando i talebani riprendono il potere nell'agosto 2021, Saliha vive in Italia da molti anni, ma l'infanzia in Afghanistan sotto il regime dei mujaheddin torna con forza alla memoria.
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La restaurazione del regime, oggi come ieri, rappresenta un'enorme minaccia per i diritti delle donne perché, tra le altre cose, impedisce loro l'accesso alla scuola: una condanna nei confronti delle bambine e delle ragazze del Paese, a cui viene tolta la possibilità di istruirsi. Per questo Saliha sceglie di rompere il silenzio e raccontare la sua esperienza: una vita a cavallo tra l'Afghanistan e l'Italia dove, da straniera, ha dovuto lottare per non perdere un'identità, sostenuta dalla forza della sua famiglia e dall'amore per i libri, in particolare quelli di Khaled Hosseini e di Antonia Arslan, fino a costruire uno spazio per sé e per sua figlia.