Laura Mesina, una delle più interessanti studiose romene contemporanee, ci regala un libro che svela l’immaginario bizantino, a partire dalla fondazione di Costantinopoli, attraverso l’imitazione prima e l’abbandono della “Città eterna” poi. Un viaggio tra memoria e potere, un saggio di “archeologia della conoscenza” che ci porta dentro Roma, Bisanzio e il Grande Scisma del 1054.
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L’“oblio” di Roma parte degli imperatori orientali ha rappresentato una prima tappa nel distacco del cristianesimo primitivo dell’antichità pagana, segnando nel profondo l’immaginario collettivo bizantino da un lato e quello cattolico occidentale dall’altro.