È il più longevo, amato, citato e imitato "villano" della storia della letteratura italiana. Da oltre quattro secoli Bertoldo, "villano brutto e mostruoso sì, ma accorto e astuto e di sottilissimo ingegno", capace di mettere nel sacco i re, incanta i lettori. Bertoldo è il povero che si riscatta, che grazie all'intelligenza riesce sempre a salvare se stesso e la famiglia.
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È il popolano saggio che non si fa ingannare dalle apparenze e guarda alla sostanza delle cose. Gli fanno da corona i suoi famigliari, il figlio Bertoldino, il nipote Cacasenno, protagonisti di disavventure di ogni tipo. Un'opera che, a pieno titolo, appartiene alla tradizione letteraria italiana di cui marca un importante momento di scoperta della lingua popolare come elemento vivificante.